25 Aprile 2022: 77° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo

La madre del partigiano 

Sulla neve bianca bianca

c’è una macchia color vermiglio

è il sangue, il sangue di mio figlio, morto per la libertà.

Quando il sole la neve scioglie

 un fiore rosso vedi spuntare

 e tu che passi non lo strappare,

è il fiore della libertà.

Gianni Rodari


Messaggio del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in occasione della Festa per il 77° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo - 25 aprile 1945-25 aprile 2022 

“Il 25 aprile celebriamo la Festa della Liberazione, la sconfitta del nazifascismo e la conclusione di un conflitto sanguinoso. In questo anniversario ricordiamo la lotta e il sacrificio di donne e uomini per ottenere il rispetto e il riconoscimento di diritti e un nuovo assetto democratico, basato su principi fondamentali quali l’uguaglianza, la solidarietà, la coesione, espressi poi chiaramente nella nostra Costituzione.

Il 25 aprile ci richiama alla cura della nostra democrazia, perché la libertà conquistata da chi ci ha preceduti non è data per sempre, deve essere rinnovata ogni giorno. Gli eventi che stanno avvenendo a livello internazionale ci ricordano che dobbiamo fare grande attenzione e dare sempre nuova linfa alla libertà e alla democrazia. Dobbiamo farlo a partire dall’educazione, nelle nostre aule, anche in questi giorni e in vista del 25 aprile. Le scuole sono luogo di partecipazione e solidarietà, dove studentesse e studenti imparano a essere cittadine e cittadini responsabili e consapevoli.

Con la Festa della Liberazione inauguriamo ‘la via sacra della Repubblica’: il 25 aprile, il Primo maggio e il 2 giugno. Tre date fondamentali del nostro vivere civile comune, che ci conducono al cuore del primo articolo della nostra Carta fondamentale: ‘L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. Continuiamo a coltivare il delicato fiore della libertà quotidianamente attraverso l’esercizio della partecipazione. Insieme”

https://www.raicultura.it/webdoc/25-aprile/index.html#eventi




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